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Ceratonia siliqua
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Il mwcwcarrubo (mwdamwdqCeratonia siliqua mwdgmwdwL., 1753) è un mweaalbero appartenente alla mweqfamiglia delle mwegFabaceae.cite-ref-powo-2-0[2]

È una specie prevalentemente mwgadioica (esistono cioè piante con soli fiori maschili e alberi con fiori solo femminili, raramente presentano fiori di ambedue i sessi sulla stessa pianta). Per le sue caratteristiche si possono avere sullo stesso carrubo contemporaneamente fiori, frutti e foglie, essendo la maturazione dei frutti molto lunga.

Insieme allmwgg'mwgwmwhaOlea europaea è una specie caratteristica dell'alleanza mwhqfitosociologica mwhgmwhwOleo-ceratonion.

Contents

Usi
Note

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Descrizione

Il carrubo è un mwjaalbero poco contorto, solitamente mwjqsempreverde, robusto, a chioma espansa, ramificato in alto. Può raggiungere un'altezza di 9–10 m. Ha una crescita molto lenta, anche se è molto longevo e può diventare pluricentenario. Il mwjgfusto è vigoroso, con mwjwcorteccia grigiastra-marrone, poco fessurata. Ha mwkafoglie composte, paripennate, con 2-5 paia di foglioline robuste, coriacee, ellittiche-obovate di colore verde scuro lucente superiormente, più chiare inferiormente, con margini interi.

La pianta è mwkgdioica. I mwkwfiori sono molto piccoli, unisessuali, verdastri tendenti al rossiccio; si formano su corti mwlaracemi lineari all'ascella delle foglie. I fiori maschili hanno cinque mwlqstami liberi; quelli femminili uno mwlgstilo corto. La fioritura avviene in agosto-settembre e la maturazione si completa tra agosto e ottobre dell'anno successivo alla fioritura che ha dato loro origine.

I mwmafrutti, chiamati popolarmente carrube, vajane o sciuscelle, sono dei mwmqlomenti: grandi mwmgbaccelli indeiscenti lunghi 10–20mwmw cm, spessi e cuoiosi, dapprima di colore verde pallido, in seguito quando sono maturati, nel periodo compreso tra agosto e ottobre, marrone scuro. Presentano una superficie esterna molto dura, con polpa carnosa, pastosa e zuccherina che indurisce col disseccamento. I frutti permangono per parecchio tempo sull'albero e hanno maturazione molto scalare per cui possono essere presenti, allo stesso tempo, frutti secchi di colore marrone, e frutti immaturi di colore più chiaro. A causa dell'elevato contenuto in mwnatannino, la polpa dei frutti può avere effetto irritante, se assunta in grande quantità. I frutti contengono mwnqsemi scuri, tondeggianti e appiattiti, assai duri, molto omogenei in peso, detti "carati", utilizzati in passato come misura dell'oro.cite-ref-3[3]

Distribuzione e habitat

L'mwzwareale di questa specie si estende dal mwaabacino del Mediterraneo sino all'mwaqIrancite-ref-powo-2-1[2]. In mwbgItalia è presente come mwbwspecie naturalizzata e spontanea nelle regioni del Centrosud, specialmente in mwcaSicilia e mwcqSardegna, più rara in mwcgToscana e a nord di questa.cite-ref-4[4]. In mwdwPuglia, una legge regionale la fa rientrare nelle mweaspecie protettecite-ref-5[5].

Coltivazione

È coltivato specialmente in Nord Africa, mwfwGrecia e mwgaCipro e, con minore estensione, in Spagna, mwgqItalia meridionale e mwggAlbania. In Italia è ancora coltivato in mwgwSicilia, anche se la rilevanza economica di questa produzione è in declino: esistono tuttora importanti carrubeti nel mwharagusano e nel mwhqsiracusano; in queste zone sono ancora attive alcune industrie, che trasformano il mwhgmesocarpo delle carrube in semilavorati, utilizzati nell'industria dolciaria e alimentarecite-ref-6[6]. L'ex mwiwprovincia di Ragusa copre circa il 70% della produzione nazionalecite-ref-7[7].

Il carrubo è una pianta rustica, poco esigente, che cresce bene in terreni aridi e poveri, anche con molto mwkqcalcare, non resiste alle forti gelate, ma sopporta bene i climi caldi. Necessita di particolari cure contro i parassiti come le formiche che, infestando l'albero, producono dei bozzoli bianchi nei frutti (nel linguaggio popolare noti come "buzzulune").

Usi

• I baccelli maturi sono commestibili, si conservano per molto tempo e possono essere consumati, comunemente, freschi o secchi o, in alternativa, passati leggermente al forno. Vengono tradizionalmente consumati soprattutto nei mesi invernali, avendo l'accortezza di scartare i semi, durissimi.cite-ref-8[8]
• Il carrubo è una pianta visitata dalle mwmgapi,cite-ref-9[9] per il mwnwnettare da cui si può ricavare un mwoamiele uniflorale, solo nelle poche aree con un certo numero di piante.cite-ref-10[10]
• È apprezzata nelle regioni d'origine per l'ombra delle chiome; infatti, conservando un fogliame molto fitto, produce zone d'ombra, preziose in luoghi aridi.
• Parte dei mwpwsuccedanei del cioccolato sono ottenuti da pasta o semi di carrube.cite-ref-11[11]
• Molti addensanti e gelificanti di prodotti alimentari sono ottenuti da farina di semi di carrube.
• Oggi i frutti (privati dei semi) vengono usati per l'alimentazione del bestiame. Un tempo furono usati come materiale da fermentazione per la produzione di alcol etilico. Come d'uso nella tradizione popolare, i semi, ridotti in farina, venivano usati come antidiarroici.
• I semi, durissimi, sono immangiabili; possono invece essere macinati, ottenendosi così una farinacite-ref-12[12] dai molteplici usi, che contiene un'altissima quantità di mwswcarrubina, che ha la capacità di assorbire acqua in quantità pari a 100 volte il suo peso.
• Siccome i semi erano ritenuti particolarmente uniformi come dimensione e peso, dal loro nome arabo (mwtwqīrāṭ o "karat") è stato derivato il nome dell'unità di misura (mwuacarato) in uso per le pietre preziose, equivalente a un quinto di grammo. In realtà la variazione del peso dei semi di carrubo, presi alla rinfusa, arriva al 25%.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]
• Tipica è, nelle piante molto longeve, la comparsa, dopo le prime piogge d'agosto, del cosiddetto fungo del carrubo (mwwgmwwwLaetiporus sulphureus). Seppur consumato in alcune zone della Sicilia e della Basilicata, esso è un fungo tossico, che può causare spiacevoli disturbi gastro-intestinali.cite-ref-15[15]
• Il legno di carrubo, per la sua durezza e resistenza, veniva impiegato per la fabbricazione di utensili e macchinari in legno soggetti a usura.
• In mwygfitoterapia l'estratto secco del frutto (carruba) è utilizzabile, anche assieme allo mwywzenzero, nel colon irritabile ad alvo diarroico.cite-ref-16[16]

Note

cite-note-iucn-11. mw1g(mw1wmw2aEN) mw2qmw2gCeratonia siliqua, su mw2wmw3aIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mw3qIUCN, 2020. mw3gURL consultato il 14 giugno 2023.
cite-note-powo-22. mw5a(mw5qmw5gEN) mw5wmw6aCeratonia siliqua, su mw6qPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mw6gURL consultato il 14 giugno 2023.
cite-note-33. mw7gmw7wmw8aQuando la carruba valeva oro | www.palermoviva.it, su mw8qpalermoviva.it, 10 ottobre 2024. mw8gURL consultato l'11 ottobre 2024.
cite-note-44. mw9gmw9wmw-aCeratonia siliqua, su mw-qactaplantarum.org. mw-gURL consultato il 14 giugno 2023.
cite-note-55. mw-gmw-wmwaqaL. R. 04/06/2007 della Regione Puglia, Art. 18 §2, su mwaqeambientediritto.it.
cite-note-66. mwaqumwaqymwaqcIl carrubo - tradizione secondo natura, su mwaqgkarrua.it. mwaqkURL consultato il 27 ottobre 2014 mwaqo(archiviato dall'mwaqsurl originale il 21 novembre 2014).
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cite-note-88. mwarkmwaromwarsCome si mangiano le Carrube? La Guida, su mwarwFruttaWeb, 18 gennaio 2018. mwar0URL consultato il 13 maggio 2024.
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cite-note-1010. mwatumwatymwatcMelissopalynology, su mwatgizsum.it. mwatkURL consultato il 9 luglio 2019 mwato(archiviato dall'mwatsurl originale il 27 gennaio 2022).
cite-note-1111. mwat8mwauamwaueCarruba: come si mangia e proprietà del sostituto del cacao - Vegolosi.it, su mwauiVegolosi, 7 settembre 2016. mwaumURL consultato il 13 maggio 2024.
cite-note-1212. mwaucmwaugmwaukCarrubo e il suo carato, su mwauoTrekking across special places in southern Italy. mwausURL consultato il 13 maggio 2024.
cite-note-1313. mwau8mwavamwaveLa caratura dei diamanti: una misura antica per pietre senza tempo, su mwaviRomano Diamonds. mwavmURL consultato il 13 maggio 2024.
cite-note-1414. mwavcmwavgmwavkcarato - carrubo Ceratonia siliqua, su mwavowww.summagallicana.it. mwavsURL consultato il 13 maggio 2024.
cite-note-1515. mwav8mwawamwaweLaetiporus sulphureus | Associazione NUOVA MICOLOGIA, su mwawinuovamicologia.eu.
cite-note-1616. Paolo Campagna. mwawyFarmaci vegetali. Minerva medica ed. 2008

Bibliografia

• mwawoSandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• mwawwT.G. Tutin, V.H. Heywood et alii, Flora Europea, Cambridge University Press, 1976, ISBN 0-521-08489-X.

Voci correlate

• mwaxaCarato
• mwaxiForaggio

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) carob, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Ceratonia siliqua, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Ceratonia siliqua, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Ceratonia siliqua, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Ceratonia siliqua, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Ceratonia siliqua, su ITIS.
• citerefiucn(EN, JA, FR, ES) Ceratonia siliqua, su Lista rossa IUCN.
• mwaxkmwaxoCeratonia siliqua L. IPNI Database